621 35. Il Santo si fermava volentieri nell'eremo
di Greccio, sia perché lo vedeva ricco di povertà,
sia perché da una celletta appartata, costruita sulla
roccia prominente, poteva dedicarsi più liberamente
alla contemplazione delle cose celesti. E’ proprio questo
il luogo, dove qualche tempo prima aveva celebrato il Natale
del Bambino di Betlemme, facendosi bambino col Bambino.
Ora, gli abitanti del luogo erano colpiti da diversi mali:
torme di lupi rapaci attaccavano bestiame e uomini, e inoltre,
la grandine stroncava ogni anno messi e viti. Un giorno Francesco,
mentre predicava, disse: «A gloria e lode di Dio Onnipotente,
ascoltate la verità che vi annunzio. Se ciascuno di
voi confesserà i suoi peccati e farà degni frutti
di penitenza, vi do la mia parola che questo flagello si allontanerà
definitivamente ed il Signore, guardando a voi con amore,
vi arricchirà di beni temporali. Ma - continuò
- ascoltate anche questo: vi avverto pure che se, ingrati
dei benefici, ritornerete al vomito, si risveglierà
la piaga, raddoppierà la pena e la sua ira infierirà
su di voi più crudelmente di prima».
36 Da quel momento, per i meriti e le preghiere
del padre santo, cessarono le calamità, svanirono i
pericoli, e i lupi e la tempesta non recarono più molestia.
Anzi, ciò che più meraviglia, quando la grandine
batteva i campi dei vicini e si appressava al loro confine,
o cessava lì o si dirigeva altrove.
Ma nella tranquillità crebbero di numero e si arricchirono
troppo di beni materiali. Ed il benessere portò le
conseguenze solite: affondarono il volto nel grasso e furono
accecati dalla pinguedine o meglio dallo sterco della ricchezza.
E così, ricaduti in colpe maggiori, si dimenticarono
di Dio che li aveva salvati. Ma non impunemente, perché
il giusto castigo del Signore colpisce meno severamente chi
cade nel peccato una volta di chi è recidivo. Si risvegliò
contro di essi il furore di Dio ed ai flagelli di prima si
aggiunse la guerra e venne dal cielo una epidemia che fece
innumerevoli vittime. Da ultimo, un incendio vendicatore distrusse
tutto il borgo.
E’ ben giusto che chi volge la schiena ai benefici,
vada in perdizione.